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Le preghiere dedicate a Santa Fermina.
 
SANTA FERMINA PATRONA DI CIVITAVECCHIA

PROTETTRICE DEI NAVIGANTI
 
 
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Preghiera a Santa fermina
O Santa Fermina, che nella Chiesa risplendi, noi t’invochiamo, eroica patrona, fiduciosi della tua intercessione dinanzi a Dio.
Tu, donna di fede, aiutaci a fugare dubbi e indifferenza, per corrispondere all’amore di Dio.
Tu, presenza di carità, fà che il bisognoso invochi il nostro sostegno, servendolo con cuore sincero.
Tu fiore di verginità, aiutaci a superare imnpurirà e orgoglio, per godere dell’amore di Dio.
Tu, coraggio di testimonianza, fà che il vangelo ispiri le nostre azioni, annunciandolo con spirito risoluto.
Tu, forza di martirio, aiutaci a vincere paura e incoerenza, per imitare l’amore di Dio.
Tu, speranza di cielo, fà che il Signore perdoni i nostri peccati, accogliendoci con misericordiosa indulgenza.
Tu, potenza di intercessione, aiutaci a sconfiggere tentazioni e mali, per vivere nell’amore di Dio.
Invoca la divina benedizione su quanti lavorano in mare e su chi in terra ne attende trepido il ritorno. Soccorti noi tutti nella burrasca della quoridianità, additandoci il consolante volto di Gesù e di Maria, così da approdare un giorno al sospirato porto del Paradiso con copiosi frutti di opere buone.
Amen!
Carlo Chenis
Preghiera a Santa fermina
O S. Fermina, che nella Chiesa risplendi per la gloria della verginità e del martirio, noi t’invochiamo, nostra celeste patrona, ed eleviamo fiduciosi il nostro sguardo verso di te, poiché confidiamo nella tua potente intercessione davanti al Signore Gesù.
Tu, che hai offerto la tua giovane vita per Cristo, sii per i nostri giovani vero modello di vita cristiana e fa che le nuove generazioni si lascino sedurre dall’amore di Cristo, l’unico che può donare la vera vita e la pienezza della gioia.
Tu, che non hai mai esitato a portare la lieta notizia del Vangelo ai fratelli, con la parola e con le opere di carità, fa che la nostra Chiesa diocesana, ricordando la tua testimonianza, abbia ogni giorno la forza dello Spirito Santo per portare il Cristo ai fratelli, attraverso un rinnovato impegno di evangelizzazione.
Tu, che mediante la preghiera, hai calmato le onde del mare, aiuta i marinai ed i naviganti nel loro lavoro quotidiano e concedi che possano giungere, attraverso una vita di fedeltà al Vangelo, al porto sospirato del Paradiso.
Tu, infine, che Civitavecchia si onora d’avere come celeste patrona, proteggi la nostra Città e la nostra Diocesi dalle insidie del maligno e sii per tutti i fedeli vero faro di luce, che illumina i passi nel cammino del terzo millennio dell’era cristiana.
Amen.

Preghiera a Santa fermina
O dolcissima Vergine e Martire Santa Fermina, mèmori della tua promessa - che non Ti saresti mai dimenticata di noi e della nostra Città - veniamo ancora una volta ad invocarTi con la voce dei nostri padri e con la fiducia che tu stessa ci desti, perché anche "su noi benefica di Tua tutela il manto stendi".
La fede da Te predicata ed il bene da Te diffuso in mezzo alle genti sono oggi, più che mai, assaliti dall'odio di tanti nemici. Tu infondi, ai nostri fratelli traviati, luce all'intelletto e serenità al cuore, perché ritornino, pentiti, all'amore di Gesù; a noi tutti ottieni la gioia immensa di essere sempre conformi alle verità di Dio, per raggiungere il possesso della vera vita che ci è promessa nel Cielo.
Stendi il Tuo potente patrocinio ai naviganti, affinché possano toccare il porto desiderato ed arrivare, senza naufragio, al porto sicuro del Paradiso.
Pater, Ave e Gloria


Giulio Bianconi
Preghiera del marinaio
I venti mugghiano infuriati, il mare s’agita sconvolto, romba il tuono spaventosamente, e dal cielo coperto di nuvoloni sinistri precipitano su le ondi spumanti fulmini e pioggia. Sul fragile schifo, battuto dai marosi, il povero marinaio corre fortuna, e trepida sgomento, e piange, e prega.
ll povero marinaio prega cosi:
O buona Santa, invocata e benedetta dai padri miei, odi il grido angoscioso d’uno sventurato, che t'ama: Santa Fermina, pieta di me!
Placa, o vergine bella, placa la rabbia delle onde, frena l'impeto dei venti, riconduci salvo al porto questo fragile schifo: Santa Fermina, pieta di me!
I miei vecchi m’hanno detto, che non invano essi affidarono sempre al tuo patrocinio benigno la loro sorte; i miei vecchi m’hanno raccontato i pericoli corsi tante volte, e le lunghe ore d’agonia tremenda su l’elemento infido, e il tuo intervento pietoso, e la salvezza ottenuta, per tua mercé di fronte alla morte, e l’esultanza del felice ritorno e la loro gratitudine amorosa, e l’offerta dei voti al tuo santo altare.
Come i padri miei, t’invoco, o cara Patrona dei naviganti : Santa Fermina, pieta di me!
Laggiù, nella mia povera casa, la sposa amata, figlioletti innocenti aspettano ansiosi il mio ritorno, il bacio del ritorno, aspettano il pane; e dinanzi alla tua immagine benedetta pregano salute al marito, al padre: deh, ascolta la voce dell’amore, accogli la candida prece dell’innocenza: Santa Fermina, pieta di me!
Oh, ecco! .... Le nubi si dileguano, il vento languisce, il mare s' abbonaccia e salvezza!
Grazie a te, mia dolce Patrona, grazie a te amabile Signora del nostro Tirreno; grazie per me, per la mia sposa, per i miei figlioletti! Ciò che il padre a me, io dirò ai miei figlioli la tua bonta la tua potenza, il tuo patrocinio pietoso. Da me essi apprenderanno a benedire il tuo nome, da me a chiamarti in soccorso nelle tempeste del mare e nelle tempeste: del cuore; da me a lanciare verso il tuo trono, in tutte le angustie della vita, la preghiera fidente: Santa Fermina, pieta di me!
P. Tommaso M. Alfonsi dei Predic.
 
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